domenica 20 ottobre 2013

THE BIG OF FASHION: DIANA VREELAND.

Buona domenica a tutti miei cari follower!
Oggi voglio parlarvi di una donna dalla grande personalità che, pur non avendo una propria casa di moda e non creando abiti è riuscita ad essere una delle donne più influenti del "fashion-system" statunitense e mondiale: Diana Vreeland.
Nasce a Parigi nel 1903 ma opera nella sua vita, fino al 1989, a New York e firma due tra le più importanti riviste di moda: Bazaar e Vogue.
La sua vita mondana la spinge a viaggiare tra Londra, Parigi e New York incontrando personalità come Coco Chanel, Suzanne Belperron e Wallis Simpson (futura duchessa di Windsor).
Molti film sono dedicati a questa donna definita la più cinica e spietata tra le giornaliste (la Wintour sarebbe docile a confronto) che non esitava a dare pesanti giudizi su chi era vestito male: "Il popolo americano è un popolo sufficiente che non sa cosa sia la moda" oppure "le scarpe basse rappresentano la fine della civilizzazione".
Con la sua immancabile sigaretta, è diventata un'icona nello star-system incarnando gli ideali di gusto, raffinatezza, femminilità e cinisimo entrando a far parte della "Hall of Fame" delle donne meglio vestite al mondo.
Vogue e Bazar acquisirono un altro aspetto sotto la sua guida: le modelle, gli abiti e i servizi erano ormai diventati d'avanguardia e aprivano ai lettori un nuovo sipario su quel mondo cosi irragiungibile. Diana insegnò alle donne come valorizzare i difetti per costruirne un punto di forza: chi ha il naso lungo deve tirar su i capelli e le scarpe nude slanciano qualsiasi donna, anche la più bassa.
Con i suoi insegnamenti e i servizi fotografici visionati da Diana possiamo creare una piccola enciclopedia che ci spiega che la moda e lo stile non sono altro che la rappresentazione dell'originalità di ognuno di noi.








A voi, l'imperatrice della moda!


Hope you like it
See you on next post
xoxo